Il salvavita che salta è uno dei problemi elettrici più comuni in casa e nei negozi. Non è un difetto dell'impianto: è il segnale che una protezione ha rilevato una dispersione di corrente e ha interrotto l'alimentazione per evitare rischi alle persone. Il compito è capire da dove arriva quella dispersione.
In questa guida trovi cosa fare subito, come riconoscere quale dispositivo è intervenuto, la procedura per individuare l'apparecchio o la linea guasta, le cause tipiche dei casi più frequenti (senza motivo, di notte, con il temporale, quando piove) e i segnali che richiedono l'intervento immediato di un elettricista.
Cosa fare subito
Prima di tutto, la sicurezza
- Mani asciutte e piedi su un pavimento asciutto prima di toccare il quadro.
- Odore di bruciato, fumo, scintille o acqua vicino a prese e quadro: non riarmare, abbassa il generale e chiama un elettricista.
- Non riarmare di continuo se il salvavita scatta subito: il guasto è ancora presente.
- Se una persona ha preso la scossa, togli tensione dal quadro prima di toccarla e chiama il 118.
Se non ci sono segnali di pericolo, puoi procedere a individuare la causa con la procedura descritta più avanti. Prima, però, conviene capire quale dispositivo è intervenuto.
Chi è scattato: salvavita, magnetotermico o contatore
«È saltata la corrente» può dipendere da tre dispositivi diversi, che intervengono per motivi diversi.
| Dispositivo | Come riconoscerlo | Perché interviene |
|---|---|---|
| Salvavita (interruttore differenziale) | Ha il tasto di prova «T» | Una dispersione di corrente verso terra |
| Magnetotermico | Interruttore senza tasto «T», spesso uno per linea | Sovraccarico o cortocircuito |
| Contatore | Il display segnala il distacco e si riarma dal contatore | Superata la potenza disponibile |
Salta il salvavita ma non il contatore
È il caso più comune: il contatore funziona, quindi non hai superato la potenza disponibile. Il salvavita ha rilevato una dispersione all'interno dell'impianto o di un apparecchio.
Scatta il differenziale ma non il magnetotermico
Il problema non è il troppo carico, ma una dispersione verso terra. Se invece scatta il magnetotermico, la causa è un sovraccarico (troppi apparecchi accesi sulla stessa linea) o un cortocircuito.
Scatta l'interruttore generale
Se nel quadro c'è un solo differenziale generale, ogni dispersione spegne tutta la casa. È un limite dell'impianto, che si risolve suddividendo le linee: lo spieghiamo nella sezione su come evitare che succeda di nuovo.
Come trovare il guasto in pochi minuti
La procedura per escludere uno alla volta i possibili responsabili è semplice e non richiede strumenti.
- Abbassa tutti gli interruttori delle linee nel quadro (luci, prese, forno, scaldabagno…), lasciando abbassato il salvavita.
- Stacca le spine degli apparecchi principali: lavatrice, lavastoviglie, forno, frigorifero, scaldabagno, condizionatore.
- Riarma il salvavita. Se scatta subito anche con tutto abbassato, il guasto è nell'impianto o nel dispositivo: fermati e chiama un elettricista.
- Rialza una linea alla volta, attendendo qualche secondo: quando il salvavita scatta, hai trovato la linea con la dispersione.
- Sulla linea individuata, ricollega un apparecchio alla volta: quello che fa scattare il salvavita è il responsabile e va fatto riparare o sostituire.
Se il salvavita scatta quando inserisci una spina
Il problema è quasi sempre quell'apparecchio o il suo cavo. Prova la stessa spina in un'altra presa: se il salvavita scatta di nuovo, l'apparecchio è guasto; se non scatta, va controllata la presa.
Le cause più comuni
Elettrodomestici con resistenze
Scaldabagno elettrico, lavatrice, lavastoviglie e forno sono i responsabili più frequenti: con il tempo le resistenze perdono isolamento e disperdono corrente verso la carcassa collegata a terra. È il motivo per cui il salvavita salta spesso quando si accende il forno o parte il riscaldamento dell'acqua della lavatrice.
Frigorifero e condizionatore
Il salvavita che salta con il frigo o con il condizionatore può dipendere da umidità nei componenti, da un compressore difettoso o dalla condensa che raggiunge parti elettriche.
Umidità e infiltrazioni
Prese e luci esterne, scatole di derivazione nei muri soggetti a infiltrazioni, bagni poco ventilati: l'acqua è la causa principale dei salvavita che saltano quando piove o nelle giornate umide.
Impianto vecchio
Cavi con isolamento deteriorato, giunzioni non protette, scatole senza coperchio: in un impianto datato le dispersioni sono più frequenti e tendono ad aumentare nel tempo.
Inverter, induzione e fotovoltaico
Piani a induzione, pompe di calore, condizionatori inverter e impianti fotovoltaici producono correnti di dispersione particolari. Con un differenziale di tipo non adatto (per esempio AC) possono causare interventi frequenti: in questi casi può servire un differenziale di tipo A, F o B, secondo le indicazioni del costruttore.
Troppi apparecchi su un unico differenziale
Ogni apparecchio elettronico disperde una piccola corrente in condizioni normali. Su un impianto con un solo salvavita, la somma di tante piccole dispersioni può avvicinarsi alla soglia di intervento e far scattare il differenziale apparentemente senza motivo.
Salvavita difettoso
Anche il dispositivo può guastarsi o diventare troppo sensibile con l'età. La verifica va fatta da un elettricista con uno strumento apposito.
I casi tipici, uno per uno
Il momento in cui il salvavita salta è un indizio prezioso sulla causa.
Salta senza motivo o a caso
Una dispersione che compare solo a tratti, per esempio su un elettrodomestico con resistenza o in una scatola di derivazione umida, oppure la somma di piccole dispersioni di molti apparecchi elettronici.
Salta di notte o sempre alla stessa ora
Si accende in automatico qualcosa: lo scaldabagno elettrico in fascia oraria, la lavastoviglie con partenza ritardata, lo sbrinamento del frigorifero, la pompa dell’irrigazione o dell’autoclave.
Salta con il temporale
Le sovratensioni causate dai fulmini, anche lontani, possono far intervenire il differenziale; l’umidità peggiora l’isolamento delle parti esposte.
Salta quando piove
L’acqua raggiunge prese o luci esterne, scatole di derivazione, pozzetti, cancelli automatici o l’impianto fotovoltaico. È uno dei casi più frequenti.
Salta dopo un blackout
Al ritorno della tensione molti apparecchi si riaccendono insieme e i loro filtri generano correnti di dispersione transitorie.
Salta quando spengo un apparecchio
Alcuni apparecchi con alimentatori elettronici o motori producono transitori allo spegnimento; se succede sempre con lo stesso apparecchio, va fatto controllare.
Salta solo sulle prese o solo sulle luci
Se l’impianto ha più differenziali, il guasto è sulla linea che interviene: un apparecchio collegato alle prese o un punto luce, spesso esterno o in bagno.
Salta con tutto spento
Gli apparecchi in standby e quelli fissi (scaldabagno, forno da incasso, cappa) restano collegati; se il differenziale salta anche dopo averli scollegati, la dispersione è nell’impianto.
E se il differenziale non scatta mai?
Un salvavita che non interviene mai non è necessariamente un buon segno. Il differenziale ha un tasto di prova «T» che simula una dispersione: premendolo, il dispositivo deve scattare.
Come e quando fare la prova
Premi il tasto con l'impianto alimentato: il salvavita deve intervenire immediatamente; poi riarmalo. La prova va fatta periodicamente, molti costruttori indicano una volta al mese. Se premendo il tasto il differenziale non scatta, il dispositivo non protegge più e va sostituito al più presto.
Quando chiamare subito l'elettricista
La procedura di ricerca del guasto risolve molti casi, ma alcune situazioni richiedono un intervento professionale immediato:
- il salvavita salta e non si riarma nemmeno con tutte le linee abbassate;
- il salvavita salta in continuazione e non riesci a isolare la causa;
- senti odore di bruciato, vedi annerimenti o prese e interruttori caldi;
- c'è acqua vicino a prese, quadro o scatole di derivazione;
- il tasto di prova non fa scattare il differenziale.
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Pronto intervento elettricista RomaCome evitare che succeda di nuovo
Più differenziali, non uno solo
Suddividere l'impianto su più differenziali, per esempio uno per le luci, uno per le prese e uno per gli apparecchi principali, riduce gli interventi dovuti alla somma delle dispersioni e, quando qualcosa si guasta, lascia alimentato il resto della casa. Il principio, chiamato selettività, è spiegato nella guida alla selettività degli interruttori magnetotermici e differenziali.
Il differenziale giusto per i carichi moderni
Con piani a induzione, pompe di calore, wallbox e fotovoltaico va verificato che il tipo di differenziale sia adatto. Sostituire un dispositivo di tipo AC con uno di tipo A o F, quando indicato, elimina molti interventi intempestivi.
Verifica dell'isolamento e manutenzione
Una misura della resistenza di isolamento individua le linee che disperdono prima che diventino un problema. Negli impianti datati, quando gli interventi sono frequenti, conviene valutare l'adeguamento o il rifacimento dell'impianto elettrico.
Non sostituirlo con uno meno sensibile
Il differenziale da 30 mA protegge le persone: montarne uno meno sensibile per «farlo saltare meno» elimina la protezione, non il problema.
Domande frequenti
Perché salta il salvavita senza motivo?
Il motivo c’è sempre: una dispersione di corrente verso terra, che può comparire solo a tratti. Le cause più frequenti sono un elettrodomestico con resistenza (scaldabagno, lavatrice, forno), l’umidità in prese o scatole esterne e la somma delle piccole dispersioni di molti apparecchi elettronici su un unico differenziale.
Cosa fare quando salta il salvavita?
Con le mani asciutte, abbassare tutti gli interruttori delle linee e staccare le spine degli apparecchi principali, poi riarmare il salvavita. Si reinseriscono le linee una alla volta e infine gli apparecchi, finché il salvavita non scatta di nuovo: l’ultimo elemento inserito è il responsabile.
Il salvavita scatta e non si riarma: cosa significa?
Se il salvavita non resta armato nemmeno con tutte le linee abbassate e le spine staccate, il guasto è probabilmente nell’impianto, a monte delle linee, oppure il dispositivo è difettoso. In questo caso non bisogna insistere con il riarmo e conviene chiamare un elettricista.
Perché il salvavita salta quando piove?
Perché l’acqua raggiunge parti dell’impianto esposte: prese e luci esterne, scatole di derivazione, pozzetti, cancelli automatici o componenti dell’impianto fotovoltaico. L’umidità riduce l’isolamento e provoca la dispersione che fa intervenire il differenziale.
Perché il salvavita salta di notte?
Di solito perché si accende in automatico un apparecchio: lo scaldabagno elettrico in fascia oraria, una lavastoviglie programmata, lo sbrinamento del frigorifero o una pompa. Se succede sempre alla stessa ora, la causa è quasi sempre un apparecchio temporizzato.
Scatta il differenziale ma non il magnetotermico: perché?
Perché sono due protezioni diverse. Il differenziale interviene per una dispersione verso terra, il magnetotermico per sovraccarico o cortocircuito. Se scatta il differenziale, c’è una dispersione su un apparecchio o su un circuito.
Ogni quanto va premuto il tasto di prova del salvavita?
Il tasto «T» simula una dispersione e verifica che il differenziale intervenga. Va premuto periodicamente: molti costruttori indicano una volta al mese. Se premendolo il salvavita non scatta, il dispositivo va sostituito.
È pericoloso se il salvavita salta spesso?
Il salvavita che scatta sta facendo il suo lavoro, ma un intervento frequente indica una dispersione che va individuata ed eliminata. Se c’è odore di bruciato, prese calde o presenza di acqua, occorre staccare il generale e chiamare subito un elettricista.
Si può sostituire il salvavita con uno meno sensibile?
No. Il differenziale da 30 mA protegge le persone dai contatti indiretti e non va sostituito con uno meno sensibile per evitare gli interventi. La soluzione è trovare la dispersione e, se necessario, suddividere l’impianto su più differenziali.
Leggi anche: Selettività degli interruttori: magnetotermici e differenziali, come funziona e come si calcola