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Delibera ARERA 40/14 · UNI 11137

Attivazione e riattivazione del gasCosa serve, documenti, tempi e costi: prima attivazione, subentro, contatore chiuso o sospeso per morosità o dispersione, e quando servono l'Allegato I40 e il Modulo A/12

·Ing. Enrico Maria Di Fiore, profilo LinkedIn, si apre in una nuova finestra·10 minuti di lettura

Attivare il gas sembra una semplice pratica commerciale, ma in molti casi la fornitura non parte finché non viene presentata la documentazione tecnica dell'impianto. Sapere in anticipo quale documento serve, Allegato I40, Modulo A/12 o nessuno dei due, è ciò che fa la differenza tra un'attivazione in pochi giorni e settimane di attesa.

Questa guida parte dal tuo caso concreto (casa nuova, subentro, contatore chiuso per morosità o per una dispersione) e spiega chi fa cosa tra venditore, distributore e installatore, cosa sono i moduli richiesti, come si svolge la prova di tenuta e quali sono tempi e costi.

Qual è il tuo caso? Cosa serve

Casa nuova, prima attivazione

Contratto con un venditore e accertamento post contatore: Allegato H40 del cliente, Allegato I40 dell’installatore con gli allegati tecnici obbligatori.

Impianto modificato o trasformato

Accertamento post contatore con Allegato I40, anche se il contatore esiste già (per esempio dopo una ristrutturazione o il passaggio da GPL a metano).

Subentro con contatore chiuso

Richiesta di attivazione al venditore. Se l’impianto è stato modificato serve anche l’accertamento con Allegato I40.

Contatore chiuso per morosità

Saldo del debito e richiesta di riattivazione al venditore. Di norma non serve documentazione tecnica, salvo modifiche all’impianto.

Gas chiuso per dispersione o pericolo

Riparazione dell’impianto e Modulo A/12 con prova di tenuta eseguita dopo la sospensione.

Attivazione negata per anomalia

Eliminazione dell’anomalia e Modulo A/12 per attestare la tenuta dell’impianto.

Venditore e distributore: chi fa cosa

Nella fornitura di gas intervengono tre soggetti diversi, e molte attese nascono dal rivolgersi a quello sbagliato.

Venditore

La società con cui si firma il contratto e che emette la bolletta. Riceve la richiesta di attivazione e la inoltra al distributore.

Distributore

Gestisce la rete e il contatore: lo posa, lo apre e lo chiude, e verifica la documentazione tecnica. A Roma è Italgas Reti.

Installatore

L'impresa abilitata che verifica l'impianto a valle del contatore e rilascia i documenti tecnici: Allegato I40, Modulo A/12, dichiarazione di conformità.

Il contatore è il confine: tutto ciò che sta a monte è del distributore, tutto ciò che sta a valle (tubazioni, rubinetti, caldaia, piano cottura) è l'impianto del cliente, della cui sicurezza risponde il proprietario.

Prima attivazione: casa nuova e nuovo contatore

Si parla di prima attivazione quando l'impianto non è mai stato alimentato: una casa nuova, un'unità frazionata, un locale senza PDR o senza contatore. In questo caso la Delibera ARERA 40/14 prevede l'accertamento documentale della sicurezza dell'impianto prima dell'apertura del gas.

  1. Contratto con un venditore e richiesta di attivazione; se manca il contatore, va richiesta anche la posa.
  2. Allegato H40, compilato dal cliente finale.
  3. Allegato I40, compilato dall'installatore, con gli allegati tecnici obbligatori.
  4. Verifica del distributore sulla documentazione e apertura del contatore.

Il termine dei 120 giorni

La documentazione va trasmessa al distributore entro 120 giorni dalla richiesta di attivazione. Se il termine scade, la pratica viene annullata e occorre presentare una nuova domanda, con nuovi tempi e costi.

Subentro e contatore chiuso

Il subentro riguarda un contatore esistente, chiuso dopo la disdetta del precedente intestatario. La richiesta si presenta al venditore indicando il codice PDR, riportato sul contatore o nelle vecchie bollette.

Impianto invariato

Se l'impianto non è stato modificato, il subentro segue in genere l'iter ordinario di riattivazione, senza accertamento documentale.

Impianto modificato o trasformato

Se nel frattempo l'impianto è stato ristrutturato, ampliato o trasformato (per esempio con lo spostamento della caldaia o il passaggio da GPL a metano), la Delibera 40/14 richiede l'accertamento con Allegato I40, come per una prima attivazione.

Riattivazione dopo morosità

Il contatore chiuso per morosità è una sospensione di natura amministrativa: l'impianto non ha problemi tecnici. Per riaprirlo occorre saldare il debito e chiedere la riattivazione al venditore, che la inoltra al distributore.

Serve documentazione tecnica?

Di norma no: la semplice riattivazione dopo una sospensione per morosità non richiede l'accertamento della Delibera 40/14, salvo che l'impianto sia stato modificato nel frattempo. Il distributore può comunque indicare documentazione specifica: in caso di dubbio fanno fede le sue indicazioni.

Riattivazione dopo dispersione o chiusura per sicurezza

Se il gas è stato chiuso dal pronto intervento per una dispersione, su disposizione delle autorità o perché l'attivazione è stata negata per un'anomalia, la riattivazione richiede di dimostrare che l'impianto è di nuovo sicuro.

  1. Individuazione e riparazione della perdita o dell'anomalia da parte di un'impresa abilitata.
  2. Prova di tenuta sull'impianto a valle del contatore, eseguita dopo la sospensione.
  3. Modulo A/12 compilato e firmato dall'installatore, allegato alla richiesta di riattivazione al distributore.

Attenzione al momento della prova

Una prova di tenuta eseguita prima della sospensione non vale: l'attestazione deve riferirsi allo stato dell'impianto dopo l'intervento che ha eliminato il pericolo.

L'Allegato I40 spiegato

L'Allegato I40 è l'attestazione di corretta esecuzione dell'impianto di utenza gas prevista dalla Delibera ARERA 40/14. Lo compila l'installatore e viene trasmesso al distributore insieme all'Allegato H40 del cliente.

Gli allegati tecnici obbligatori

  • schema dell'impianto e relazione sui materiali utilizzati;
  • documentazione dell'impresa che attesta l'abilitazione dell'installatore;
  • progetto, quando obbligatorio per la potenza dell'impianto;
  • eventuale documentazione aggiuntiva richiesta dal distributore, per esempio per la prevenzione incendi.

In alternativa all'Allegato I40 completo, il distributore può accettare copia della dichiarazione di conformità dell'impianto con i relativi allegati.

Il Modulo A/12 spiegato

Il Modulo A/12 è l'attestazione della tenuta dell'impianto di utenza gas. Certifica che la prova di tenuta ha dato esito positivo, cioè assenza di dispersioni oppure tenuta idonea al funzionamento secondo la norma UNI 11137.

Chi lo rilascia

Un installatore qualificato e abilitato per gli impianti gas, che esegue la prova, compila e firma il modulo. La documentazione si trasmette tramite i canali indicati dal distributore; per Italgas, anche tramite il portale MyItalgas.

Differenza tra modulo A/12 e B/12

L'A/12 è l'attestazione dell'installatore. Il B/12 riporta l'esito della prova di tenuta eseguita dal distributore al momento dell'attivazione o della riattivazione, nei casi in cui è prevista.

La prova di tenuta dell'impianto gas

La prova di tenuta verifica che le tubazioni dell'impianto, dal contatore agli apparecchi, non disperdano gas.

Chi la fa

Un tecnico di un'impresa abilitata per gli impianti gas, con strumentazione idonea. Il proprietario non può eseguirla da sé.

Come si fa

Il tecnico isola l'impianto, lo porta alla pressione di prova e verifica, con strumenti di misura, che la pressione resti stabile o che l'eventuale dispersione rientri nei limiti ammessi. Per gli impianti in esercizio il riferimento è la norma UNI 11137; per i nuovi impianti la prova segue la norma di installazione (UNI 7129 per gli impianti domestici).

Quanto dura

Dipende dal metodo e dal volume dell'impianto. Per un appartamento è in genere un intervento breve, a cui si aggiungono gli eventuali tempi di riparazione se la prova rileva una perdita.

Quanto tempo serve

I tempi dell'attivazione del gas dipendono soprattutto dal caso e dalla completezza della documentazione.

  • una riattivazione senza documentazione tecnica richiede in genere pochi giorni;
  • una prima attivazione con posa del contatore e accertamento richiede più tempo, perché si sommano lavori e verifica documentale;
  • ogni documento mancante o incompleto sospende la pratica fino all'integrazione.

Come non perdere giorni

Far preparare la documentazione tecnica prima di presentare la richiesta al venditore. In caso di urgenza, verificare subito con l'installatore quale documento serve, I40 o A/12, così da avviare la pratica completa al primo tentativo.

Quanto costa

Costi del venditore e del distributore

Per attivazione, subentro e riattivazione si applicano contributi fissati dal venditore e dal distributore secondo la regolazione ARERA, addebitati di solito nella prima bolletta. Gli importi cambiano nel tempo e vanno verificati con il proprio venditore.

Costo dei documenti tecnici

È il costo dell'intervento dell'installatore e dipende da tipo di impianto, portata termica e numero di apparecchi. Indicativamente, il Modulo A/12 con prova di tenuta parte da circa 150 € e l' accertamento post contatore con Allegato I40 da circa 350 €, con calcolatore del preventivo su ciascuna pagina.

Domande frequenti

Cosa serve per attivare il gas in una casa nuova?

Serve un contratto con un venditore di gas e, trattandosi di prima attivazione, l’accertamento della sicurezza dell’impianto previsto dalla Delibera ARERA 40/14: l’Allegato H40 compilato dal cliente e l’Allegato I40 compilato dall’installatore, con gli allegati tecnici obbligatori.

Che differenza c’è tra Allegato I40 e Modulo A/12?

L’Allegato I40 attesta la corretta esecuzione dell’impianto ed è richiesto per prima attivazione, impianti modificati o trasformati. Il Modulo A/12 attesta la tenuta dell’impianto ed è richiesto quando la fornitura è stata sospesa o non attivata per un potenziale pericolo, come una dispersione.

Per riattivare il gas dopo una morosità serve l’Allegato I40?

Di norma no: dopo il pagamento del debito la riattivazione si chiede al venditore e non richiede l’accertamento tecnico, salvo che nel frattempo l’impianto sia stato modificato. In caso di dubbio fanno fede le indicazioni del distributore.

Chi rilascia il Modulo A/12?

Un installatore qualificato, abilitato per gli impianti gas, che esegue la prova di tenuta sull’impianto a valle del contatore e firma l’attestazione da inviare al distributore.

Che differenza c’è tra modulo A/12 e B/12?

Il Modulo A/12 è l’attestazione di tenuta rilasciata dall’installatore; il B/12 riporta l’esito della prova di tenuta eseguita dal distributore al momento dell’attivazione o della riattivazione, quando prevista.

Entro quanto va consegnata la documentazione per l’attivazione?

La documentazione richiesta dall’accertamento della Delibera 40/14 va trasmessa al distributore entro 120 giorni dalla richiesta di attivazione; oltre questo termine la pratica decade e va presentata una nuova domanda.

Quanto tempo ci vuole per attivare il gas?

Dipende dal caso: una semplice riattivazione richiede in genere pochi giorni, mentre una prima attivazione con posa del contatore e accertamento documentale richiede più tempo. Avere la documentazione tecnica pronta prima della richiesta è il modo più efficace per non perdere giorni.

Chi è il distributore del gas a Roma?

A Roma la rete di distribuzione del gas è gestita da Italgas Reti, a cui vanno trasmesse le pratiche tecniche come Allegato I40 e Modulo A/12, mentre il contratto di fornitura si stipula con un venditore a scelta.

Quanto costa la prova di tenuta del gas?

Il costo dipende da tipo di impianto, numero di apparecchi e accessibilità delle tubazioni. Per un’abitazione la prova con rilascio del Modulo A/12 parte in genere da circa 150 €.

Attivazione e riattivazione del gas a Roma

Lo studio esegue verifiche e prove di tenuta e rilascia Allegato I40, Modulo A/12 e dichiarazione di conformità dell'impianto gas, con consegna in 24/48 ore dal sopralluogo.

Senti odore di gas? Non accendere luci o fiamme, non usare interruttori, apri le finestre, chiudi il rubinetto del contatore, esci di casa e chiama il pronto intervento gas del distributore.

Leggi anche: Dichiarazione di conformità degli impianti: guida completa 2026

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