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D.M. 37/08 · Art. 5

Progetto dell'impianto elettrico: quando è obbligatorioChi lo firma, quanto costa e cosa contiene: le soglie del D.M. 37/08 (6 kW, 400 mq, 200 mq) e i casi particolari

·Aggiornato il ·Ing. Enrico Maria Di Fiore, profilo LinkedIn, si apre in una nuova finestra·13 minuti di lettura

«Serve il progetto per il mio impianto elettrico?» è una delle domande più frequenti in fase di ristrutturazione, di apertura di un'attività o di aumento della potenza del contatore. La risposta non dipende dalla complessità percepita dei lavori, ma da soglie precise fissate dal D.M. 37/08: superarle senza un progetto firmato da un professionista rende incompleta la dichiarazione di conformità e può bloccare agibilità e pratiche.

Questa guida spiega quando il progetto è obbligatorio per abitazioni, negozi, uffici, ristoranti, B&B, studi medici e condomini, chi può firmarlo, cosa deve contenere e quanto costa, con un focus sui casi che oggi fanno superare più spesso le soglie: wallbox, pompe di calore e cucine a induzione.

Sintesi

  • Abitazioni: progetto di un professionista oltre 6 kW di potenza impegnata o 400 mq di superficie.
  • Negozi, uffici e attività: oltre 6 kW o 200 mq, oppure con alimentazione oltre 1.000 V.
  • Sempre per le utenze condominiali, i locali medici e quelli a maggior rischio di incendio o con pericolo di esplosione.
  • Sotto soglia la documentazione la redige il responsabile tecnico dell'impresa installatrice.

La regola: quando serve il progetto

L'art. 5 del D.M. 37/08 stabilisce che ogni impianto deve essere realizzato sulla base di una documentazione progettuale. Ciò che cambia è chi la redige: oltre determinate soglie serve il progetto di un professionista iscritto all'albo; al di sotto, è sufficiente la documentazione predisposta dal responsabile tecnico dell'impresa installatrice.

Tipo di utenzaPotenza impegnataSuperficieNote
Abitazione (singola unità)oltre 6 kWoltre 400 mqBasta superare una delle due soglie.
Utenze condominiali (parti comuni)nessuna soglianessuna sogliaCitate dalla norma senza limiti di potenza o superficie.
Commercio, terziario, attività produttiveoltre 6 kWoltre 200 mqAnche alimentazione oltre 1.000 V.
Locali medici, a maggior rischio incendio o con pericolo di esplosionesempresempreIndipendentemente da potenza e superficie.

Soglie oltre le quali il progetto deve essere redatto da un professionista abilitato (D.M. 37/08, art. 5, comma 2). È sufficiente superare una sola delle condizioni.

Abitazioni: le soglie dei 6 kW e dei 400 mq

Per una singola unità abitativa il progetto del professionista è obbligatorio quando la potenza impegnata supera i 6 kW oppure quando la superficie supera i 400 mq.

La soglia dei 6 kW è quella che conta di più

La superficie oltre i 400 mq riguarda poche abitazioni, come ville e grandi attici. La potenza, invece, viene superata sempre più spesso: un contratto da 3 kW non basta più per una casa con piano a induzione, climatizzatori e pompa di calore, e il passaggio a forniture trifase da 10 kW o più porta l'impianto oltre la soglia.

Monofase o trifase non è il criterio

L'obbligo non dipende dal tipo di fornitura, ma dalla potenza impegnata. Un impianto trifase ha però quasi sempre potenze superiori a 6 kW, e ricade quindi nell'obbligo di progetto.

Negozi, uffici, ristoranti e B&B: le soglie dei 6 kW e dei 200 mq

Per un locale commerciale e, in generale, per gli immobili destinati al commercio, al terziario e alle attività produttive le soglie sono più basse: il progetto è obbligatorio oltre i 6 kW di potenza impegnata, oltre i 200 mq di superficie o con alimentazione a tensione superiore a 1.000 V.

Ristoranti, pizzerie e bar

Forni, cucine professionali, celle frigorifere e lavastoviglie portano quasi sempre la potenza ben oltre i 6 kW: il progetto è di fatto obbligatorio. Per le cucine elettriche il dimensionamento richiede un calcolo specifico del fattore di contemporaneità, approfondito nella guida all' impianto elettrico per ristoranti, pizzerie e bar.

Negozi, uffici, palestre e officine

Un piccolo negozio sotto i 200 mq e i 6 kW può non richiedere il progetto, salvo che rientri tra i locali a maggior rischio di incendio. Le insegne luminose con lampade a catodo freddo sono oggetto di una previsione specifica oltre determinate potenze.

B&B, case vacanza e strutture ricettive

Per un B&B ricavato in un appartamento valgono le soglie dell'attività svolta: va verificata la potenza impegnata e, nelle strutture più grandi, l'eventuale classificazione dei locali ai fini della prevenzione incendi.

I casi in cui il progetto è sempre obbligatorio

Alcuni ambienti sono soggetti a norme CEI specifiche e richiedono il progetto indipendentemente da potenza e superficie.

Locali a uso medico

Ambulatori, studi medici e dentistici, locali di fisioterapia e, quando vi si utilizzano apparecchi elettromedicali, anche alcuni ambienti estetici. Sono classificati in gruppi (0, 1 e 2) in base al rischio per il paziente e richiedono protezioni dedicate, come nodi equipotenziali e, nei casi più critici, trasformatori di isolamento.

Locali a maggior rischio in caso di incendio

Tipicamente le attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco: strutture ricettive di maggiori dimensioni, scuole, locali di pubblico spettacolo, autorimesse e ambienti con elevato carico di incendio. Rientrano spesso in questa categoria anche le centrali termiche.

Ambienti con pericolo di esplosione

Locali in cui possono formarsi atmosfere esplosive per la presenza di gas, vapori o polveri, che richiedono una classificazione delle zone e apparecchiature specifiche.

Protezione dalle scariche atmosferiche

Gli impianti di protezione contro i fulmini richiedono il progetto oltre determinate dimensioni dell'edificio.

Il caso dei condomini

È un aspetto poco noto: l'art. 5 del D.M. 37/08 cita espressamente tutte le utenze condominiali tra gli impianti per i quali è richiesto il progetto di un professionista, senza legarle alle soglie di potenza e superficie previste per le singole abitazioni.

Cosa significa per l'amministratore

Gli interventi sugli impianti delle parti comuni (illuminazione di scale e androni, autorimesse condominiali, ascensori, centrale termica, impianti di videosorveglianza e citofonia) vanno impostati con un progetto. È consigliabile prevederlo già in fase di capitolato e richiedere che sia allegato alla dichiarazione di conformità rilasciata a fine lavori.

Sotto soglia: cosa serve

Sotto le soglie non serve il progetto di un professionista, ma l'impianto non resta privo di documentazione. Il responsabile tecnico dell'impresa installatrice predispone gli elaborati, che vengono allegati alla dichiarazione di conformità.

Lo schema dell'impianto realizzato

Nella pratica, per un appartamento sotto i 6 kW la documentazione è costituita dallo schema dell'impianto (con il quadro e le linee principali) e dalla relazione sui materiali utilizzati. Non esiste una «dichiarazione di non necessità del progetto» prevista dalla norma: è la dichiarazione di conformità, con i suoi allegati, a documentare l'impianto. Per approfondire, la guida completa alla dichiarazione di conformità.

Chi può firmare il progetto

Ingegnere e perito industriale

Sopra soglia il progetto deve essere redatto da un professionista iscritto all'albo con competenze specifiche in materia: nella pratica un ingegnere o un perito industriale del settore elettrico. Il professionista firma il progetto e può seguire la direzione dei lavori.

Geometra e architetto

Le competenze di geometri e architetti in materia di impianti elettrici sono limitate e oggetto di interpretazioni restrittive. Per gli impianti soggetti a obbligo di progetto è opportuno affidarsi a un professionista del settore elettrico, per evitare contestazioni in fase di agibilità o di controllo.

Progetto fai da te o scaricato online

Un progetto non è un modulo da compilare: è un elaborato firmato sotto la responsabilità del professionista, basato sui dati reali dell'immobile. Esempi e schemi in PDF reperibili online possono aiutare a capire la struttura del documento, ma non hanno alcun valore ai fini della dichiarazione di conformità.

Cosa contiene il progetto esecutivo

La struttura della documentazione di progetto segue di norma la guida CEI 0-2. Un progetto esecutivo completo comprende:

  1. Relazione tecnica: dati dell'immobile, potenza, criteri di progetto, norme di riferimento e scelte impiantistiche.
  2. Schemi unifilari dei quadri elettrici: interruttori, differenziali, sezioni dei cavi e circuiti.
  3. Planimetrie (schema topografico): posizione di quadri, punti luce, prese, linee dedicate e percorsi delle condutture, con la relativa legenda e simbologia.
  4. Calcoli di dimensionamento: portata dei cavi, cadute di tensione, correnti di cortocircuito e coordinamento delle protezioni.
  5. Computo metrico e capitolato: quantità e caratteristiche dei materiali, utili per confrontare i preventivi delle imprese su basi omogenee.

Il computo metrico è spesso sottovalutato: consente di chiedere preventivi confrontabili e riduce il rischio di varianti in corso d'opera.

I livelli di prestazione della norma CEI 64-8

Per gli impianti delle abitazioni la norma CEI 64-8 definisce tre livelli di prestazione, con dotazioni minime di prese, punti luce e circuiti per ogni ambiente:

Livello 1

Dotazione minima richiesta per un impianto a norma.

Livello 2

Dotazioni maggiori e servizi aggiuntivi, per un comfort superiore.

Livello 3

Impianto evoluto con funzioni domotiche.

La scelta del livello incide sul numero di circuiti e sul costo dell'impianto. Dotazioni e prezzi per appartamenti di diverse metrature sono analizzati nella guida quanto costa rifare l'impianto elettrico a Roma.

Quanto costa il progetto

Il costo del progetto non dipende solo dai metri quadrati, ma dalla complessità dell'impianto e dagli elaborati richiesti.

Abitazioni sopra soglia

Per un appartamento o una villa che supera i 6 kW il costo parte in genere da alcune centinaia di euro e cresce con superficie, numero di quadri e livello di prestazione richiesto.

Locali commerciali, ristoranti e strutture ricettive

Per il progetto dell'impianto elettrico di un locale commerciale il costo aumenta con il numero di linee dedicate, le potenze in gioco e la presenza di ambienti particolari. Nei locali medici e in quelli a maggior rischio di incendio servono elaborati aggiuntivi.

Cosa fa variare il prezzo

  • superficie e numero di ambienti;
  • potenza impegnata e numero di quadri;
  • destinazione d'uso e ambienti a norma specifica;
  • disponibilità di planimetrie aggiornate;
  • inclusione di computo metrico, direzione lavori e collaudo.

Un progetto ben fatto si ripaga spesso da solo: evita sovradimensionamenti di cavi e protezioni, interventi delle protezioni nelle ore di punta e varianti durante il cantiere.

Wallbox, pompe di calore, domotica e cantieri

Wallbox e ricarica dell'auto elettrica

Una wallbox da 7,4 kW porta quasi sempre la potenza dell'abitazione oltre i 6 kW, e con essa l'obbligo di progetto per l'intervento sull'impianto. Il dimensionamento della linea dedicata e la gestione dei carichi sono parte del progetto. Per una stima dei costi è disponibile il preventivo wallbox.

Pompe di calore e cucine a induzione

Il passaggio a soluzioni full-electric (riscaldamento con pompa di calore, piano a induzione, acqua calda con boiler elettrico) aumenta la potenza necessaria. Verificare in anticipo la potenza impegnata consente di capire se serve il progetto e di evitare interventi successivi sul quadro.

Impianti domotici

La domotica (livello 3 della CEI 64-8) non comporta di per sé l'obbligo di progetto, ma la complessità dell'impianto rende la progettazione di fatto indispensabile.

Impianti elettrici di cantiere

Gli impianti di cantiere seguono regole specifiche della norma CEI 64-8 e, al termine dell'installazione, la dichiarazione di conformità dell'impianto di messa a terra va trasmessa agli enti competenti.

Cosa succede senza progetto

Quando il progetto è obbligatorio, la sua assenza non è un dettaglio formale.

Dichiarazione di conformità incompleta

Il progetto è un allegato obbligatorio della Di.Co.: senza, la dichiarazione è incompleta e l'impianto non risulta correttamente documentato.

Agibilità e pratiche bloccate

La segnalazione certificata di agibilità e molte pratiche per l'avvio di attività richiedono la documentazione completa degli impianti. A Roma le pratiche edilizie passano dallo sportello unico di Roma Capitale, dove la mancanza degli elaborati comporta richieste di integrazione.

Compravendita, affitto e assicurazione

Dal 2008 la dichiarazione di conformità non deve più essere allegata al rogito, ma un impianto documentato in modo incompleto può pesare sulla trattativa, sulla richiesta di mutuo e, in caso di sinistro, sul rapporto con l'assicurazione.

Sanzioni

Il D.M. 37/08 prevede sanzioni amministrative, applicate dalla Camera di Commercio, per la violazione degli obblighi in materia di progettazione e dichiarazione di conformità.

Domande frequenti

Il progetto dell’impianto elettrico è obbligatorio?

Il progetto redatto da un professionista abilitato è obbligatorio quando l’impianto supera le soglie dell’art. 5 del D.M. 37/08: per le abitazioni oltre 6 kW di potenza impegnata o 400 mq di superficie, per le attività commerciali e del terziario oltre 6 kW o 200 mq, sempre per le utenze condominiali, i locali medici e quelli a maggior rischio di incendio o con pericolo di esplosione.

Sotto i 6 kW serve il progetto dell’impianto elettrico?

In un’abitazione sotto i 6 kW e sotto i 400 mq non serve il progetto di un professionista. La documentazione dell’impianto è predisposta dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice e allegata alla dichiarazione di conformità, di norma sotto forma di schema dell’impianto realizzato.

Chi può firmare il progetto dell’impianto elettrico?

Sopra le soglie di legge lo firma un professionista iscritto all’albo con competenze specifiche in materia, nella pratica un ingegnere o un perito industriale del settore elettrico. Sotto soglia la documentazione è redatta dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice.

Un geometra può firmare il progetto dell’impianto elettrico?

Le competenze di geometri e architetti in materia di impianti elettrici sono limitate e oggetto di interpretazioni restrittive. Per gli impianti soggetti a obbligo di progetto è opportuno affidarsi a un ingegnere o a un perito industriale elettrotecnico.

Quanto costa il progetto di un impianto elettrico?

Dipende da superficie, destinazione d’uso e complessità. Per un’abitazione sopra soglia il costo parte in genere da alcune centinaia di euro; per locali commerciali, ristoranti e strutture ricettive cresce con il numero di quadri, linee e ambienti particolari.

Per un negozio serve il progetto dell’impianto elettrico?

Sì, se il locale supera i 200 mq o i 6 kW di potenza impegnata, oppure se rientra tra i locali a maggior rischio di incendio. Molti negozi, bar e ristoranti superano i 6 kW e sono quindi soggetti all’obbligo.

Il progetto serve se aumento la potenza del contatore oltre 6 kW?

Il progetto è legato all’impianto e alla potenza impegnata. Se dopo l’intervento l’abitazione supera i 6 kW, per esempio con wallbox, pompa di calore o piano a induzione, i lavori sull’impianto richiedono il progetto di un professionista.

Cosa contiene il progetto esecutivo di un impianto elettrico?

Relazione tecnica, schemi unifilari dei quadri, planimetrie con la disposizione di punti luce, prese e linee, calcoli di dimensionamento e coordinamento delle protezioni, e di norma computo metrico e capitolato, secondo l’impostazione della guida CEI 0-2.

Cosa succede se l’impianto è realizzato senza il progetto obbligatorio?

La dichiarazione di conformità risulta incompleta, con conseguenze sulla segnalazione di agibilità, sulle pratiche edilizie e commerciali e in caso di sinistro con l’assicurazione. Si espongono inoltre impresa e committente alle sanzioni previste dal D.M. 37/08.

Progettazione di impianti elettrici a Roma

Lo studio redige progetti esecutivi per abitazioni, attività commerciali, studi medici e condomini, con relazione tecnica, schemi, calcoli e computo metrico, e segue l'intervento fino alla dichiarazione di conformità.

Progettazione impianti elettrici Roma

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